PARTECIPAZIONE E RICORDO NEL GIORNO DELL’UNITA’ NAZIONALE

Ricordo e unità nella giornata che ieri che a Ca’ di David ha voluto rendere omaggio a tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere.

Una mattinata, iniziata con il tradizionale Alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro presso il monumento ai Caduti, poi proseguita con la Santa Messa e la commemorazione ai Caduti celebrata dal parroco Don Stefano Marcolini in presenza della sezione Alpini di Ca’ di David, della Protezione Civile, del Comandante dei Carabinieri Francesco Marinaro, del Presidente della Circoscrizione Raimondo Dilara e Consiglieri, e di alcuni studenti delle scuole primarie e secondaria del quartiere oltre a diversi residenti e cittadini.

La giornata, nonostante la storia continui a presentare ogni giorno accadimenti che contrastano con le logiche di umanità, che dovrebbero invece ispirare alla convivenza fraterna e civile, ha dimostrato ancora una volta come il quartiere e sopratutto gli Alpini, tramite il ricordo di quanto accaduto, sappiano mantenere vivo l’impegno verso la comunità, “sulle tracce lasciate dai nostri padri tenendo vivo il ricordo di quanti sono Caduti per offrire alla generazioni che verranno un futuro migliore”.

Di seguito e nel contesto il discorso letto da Antonio Caprara referente del gruppo Alpini di Ca’ di David, “Anche quest’anno ci ritroviamo davanti ai Monumenti e alle Lapidi che ricordano quanti, rispondendo al richiamo del dovere, hanno sacrificato la vita per la Patria. Ed è celebrando la loro memoria di uomini che intendiamo onorare la ricorrenza del IV Novembre. Oggi è la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, una giornata carica di significati, veicolo potente di insegnamenti che ci vengono da tutta la storia; una giornata che, lo chiediamo da tempo, meriterebbe a pieno titolo la dignità di ritorno al rango di Festività nazionale. Per noi è in ogni caso l’occasione per ribadire il nostro attaccamento ai valori che proprio nel nome dell’Italia hanno fatto e fanno grande la nostra Associazione, indissolubilmente legata da 107 anni alla storia delle Truppe Alpine, che dal 1872 sono lo specchio luminoso di una tradizione di fedeltà alla Patria, in guerra come in pace. Ci siamo lasciati alle spalle anni anche molto difficili, ma altri ancora ne dovremo affrontare, in un’epoca caratterizzata dal ribaltamento di molte certezze geopolitiche e dal dilagare di un disagio sociale, vissuto in maniera spesso traumatica soprattutto dalle giovani generazioni. Per questo dobbiamo continuare a rispondere “presente!”, fidando nella forza dei nostri valori, che vanno comunicati con forza e costanza soprattutto proprio ai più giovani. So per certo che sapremo affrontare impegno e difficoltà con la nostra tradizionale e caparbia capacità di metterci al servizio della Patria e delle nostre comunità. Perciò, uniti nel ricordo e nel nome di tutti i Caduti, proseguiamo il cammino sulla via che ci hanno indicato i nostri “vèci”, impegnandoci a essere sempre testimoni dei valori che ispirano le nostre azioni. Viva l’Italia e viva gli Alpini.

In occasione della commemorazione di seguito anche il pensiero che Don Francesco Castagna, nuovo Co-Parroco di Ca’ di David, ha voluto condividere con i presenti, “In questo giorno dedicato alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ci ritroviamo davanti a questo monumento per esprimere la nostra gratitudine a quanti hanno offerto la propria vita per la patria e per il bene della comunità. I loro nomi, scolpiti nella pietra e custoditi nel cuore del nostro paese, ci ricordano il valore del sacrificio, del servizio e della responsabilità verso le generazioni future. La memoria che oggi celebriamo non appartiene soltanto al passato. Essa diventa un invito a costruire nel presente rapporti di fraternità, di giustizia e di pace, affinché le tragedie della guerra non abbiano mai più l’ultima parola sulla storia degli uomini.
O Dio, Padre di misericordia, che hai creato tutti gli uomini perché vivano come fratelli, guarda con bontà i tuoi figli che riposano nella pace. Accogli nel tuo Regno quanti hanno sacrificato la loro vita nel compimento del proprio dovere e concedi a noi di custodire la loro memoria come richiamo alla giustizia, alla solidarietà e alla pace.
Benedici questo monumento, segno della riconoscenza della nostra comunità, e fa’ che quanti sostano davanti ad esso ricordino il dolore causato dalla guerra e si impegnino a costruire un mondo più fraterno”.

Alcune immagini e video della giornata saranno a breve visibili sulla nostra pagina Instagram.