In relazione al presidio di questa sera a Ca’ di David contro il “Festival” di CasaPound, i rappresentanti di un coordinamento di 35 associazioni, organizzazioni e movimenti, hanno presentato e trasmesso in Comune una lettera appello indirizzata al Prefetto.

Nella lettera, promossa in primis da ANPI Verona, ARCI, UDU, ACLI, CGIL, CISL, UIL, e condivisa anche dall’Amministrazione comunale, viene di fatto chiesto al Prefetto di Verona Demetrio Martino:

– Un contrasto efficace ai raduni neofascisti, con l’applicazione rigorosa della Costituzione italiana e delle leggi Scelba e Mancino per impedire lo svolgimento di manifestazioni che facciano propaganda apertamente razzista, xenofoba e antidemocratica

– Lo scioglimento delle organizzazioni eversive, l’avvio delle procedure previste dall’ordinamento per procedere allo scioglimento di realtà che si richiamano apertamente al fascismo e al nazismo

– Una posizione chiara da parte delle Istituzioni, a partire dal Governo, affinché non ci si limiti alla sola sorveglianza dell’evento, ma si utilizzi ogni strumento di legge per evitare che il Veronese diventi luogo di aggregazione e propaganda per sigle neofasciste, la cui storia sul territorio è già stata segnata da condanne per violenze e apologia

Si ricorda nel contesto che l’evento di CasaPound sarà in programma dal 10 al 12 settembre presso una struttura privata in Strada Marzar a Ca’ di David, nella zona sud di Verona.