Nonostante la pioggia sono state circa 200 le persone che nella serata di ieri hanno partecipato al presidio contro l’evento di CasaPound in programma in questi giorni a Ca’ di David.
Tra liberi cittadini e rappresentanti di circa 35 tra associazioni, organizzazioni e movimenti sociali, l’incontro, nonostante alcune preoccupazioni per l’ordine pubblico si è svolto pacificamente grazie anche alla costante presenza delle Forze dell’Ordine, sottolineando anche con striscioni riportanti lo slogan “Smilitarizziamo la mente e il territori” un generale senso di indignazione e preoccupazione dei partecipanti per la scelta di CasaPound, movimento politico di estrema destra, di organizzare nel quartiere di Verona il proprio raduno nazionale.

Tra le diverse rappresentanze locali al presidio: Luisa Ugoli, promotrice della Festa dei Popoli, che ha precisato “Ca’ di David è un luogo dove si lavora per costruire ponti e abbattere pregiudizi” ricordando che “…la forza non nasce dall’escludere ma dal partecipare”, e Sara Facci, Consigliere circoscrizionale, che in rappresentanza del gruppo organizzatore ha evidenziato che “…Ca’ di David da sempre è un luogo in cui si respirano valori come la solidarietà, la condivisione e la cooperazione, attraverso l’impegno quotidiano di cittadine e cittadini nelle diverse associazioni di volontariato”, precisando inoltre che “Il raduno di CasaPound stride con ciò che Ca’ di David è e con ciò che vorremmo continuasse ad essere”.

In rappresentata dell’Amministrazione comunale: Jessica Veronica Cugini, Consigliera e Capogruppo Sinistra Italiana; Alberto Falezza, Consigliere Partito Democratico; Michele Bresaola, Consigliere Partito Democratico, l’Assessore alla memoria storica Jacopo Buffolo, che nel suo intervento si è detto “…preoccupato del fatto che qualcuno in questi giorni si sia espresso dicendo: che problema c’è? Perché il problema non è la libertà di espressione, ma di minare i valori della comunità. Questa Amministrazione ha sottoscritto l’appello del Comitato spontaneo al Prefetto e si sente vicina a questo quartiere che ha dimostrato di sapersi indignare quando un gruppo di neofascisti lo sceglie per affermare idee come la remigrazione, il razzismo e la violenza”.

Di seguito e nel contesto, il documento completo promosso e letto nella serata di ieri ai presenti dal comitato spontaneo cittadine e cittadini di Ca’ di David per la democrazia e la Costituzione:
“La presenza annunciata a Ca’ di David del raduno nazionale di CasaPound ci preoccupa. Riteniamo necessario riaffermare pubblicamente, in modo pacifico ma con fermezza, alcuni valori che sono già parte viva della nostra comunità.
Siamo persone diverse per età, idee, storie e sensibilità. Ci unisce una convinzione: democrazia e Costituzione non sono parole da ricordare soltanto nelle ricorrenze, ma principi da vivere ogni giorno.
La Costituzione italiana indica con chiarezza alcuni di questi principi. L’articolo 3 afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”; l’articolo 11 afferma che L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
“Questi principi esprimono il carattere democratico e antifascista della nostra Repubblica e mirano a riconoscere la dignità e il valore di ogni persona, a valorizzare le differenze, a rifiutare l’odio e la violenza. Si traducono nel praticare solidarietà, accoglienza e inclusione e nel cercare, attraverso il dialogo e la pace, la strada per affrontare i conflitti.
I problemi del nostro tempo sono complessi e non hanno risposte semplici. Le differenze possono generare domande, paure e difficoltà; non per questo devono diventare muri, alimentare discriminazioni o trasformare altre persone in nemici.
Democrazia, pace e solidarietà significano anche impegnarsi per un’Europa unita, capace di superare nazionalismi e divisioni che hanno segnato tragicamente la storia del nostro continente. L’Europa può e deve essere migliorata, ma crediamo che le sfide del nostro tempo richiedano più cooperazione tra i popoli, non nuove chiusure e contrapposizioni identitarie.
Ca’ di David, da sempre, è un luogo in cui si respirano valori come la solidarietà, la condivisione e la cooperazione, attraverso l’impegno quotidiano di cittadine e cittadini nelle diverse associazioni di volontariato. Negli ultimi anni a queste realtà hanno preso parte anche persone di origine straniera, che hanno trovato a Ca’ di David un posto in cui sentirsi a casa. Il raduno di CasaPound stride con ciò che Ca’ di David è e con ciò che vorremmo continuasse ad essere.
E’ proprio a partire da questi valori e dal tessuto civile già vivo nel nostro territorio che oggi esprimiamo con parole chiare la nostra preoccupazione per il raduno di CasaPound e per ciò che rappresenta sul piano politico e simbolico.
Ci auguriamo che anche dopo questi giorni continuino momenti di incontro e confronto tra cittadine e cittadini di Ca’ di David e nascano nuove occasioni di partecipazione democratica, aperte a chiunque voglia contribuire alla vita della comunità e, più in generale, a promuovere e rafforzare i valori democratici.
La democrazia e la Costituzione non sono slogan. Sono un impegno quotidiano”.
