Una mattinata al parco intitolato ai diritti dei bambini di Ca’ di David per per ribadire il proprio no al bullismo e cyberbullismo, inaugurando nell’occasione la prima panchina gialla di Verona.

L’iniziativa, vissuta nella splendida cornice del parco di via Turazza dai diversi cittadini, genitori, bambini e ragazzi, accompagnati da alcune professoresse della scuola media E. Salgari e Istituzioni del territorio, ha voluto ricordare ai giovani studenti che a scuola così come nella vita chi subiscono violenze, anche psicologiche, non è mai solo.

La panchina gialla “Gina” n. 167, realizzata con il supporto del Centro di Comunità di Ca’ di David, del Comune di Verona e delle realtà educative del territorio, simbolo nazionale del rispetto e dell’attenzione verso i ragazzi, è stata dipinta dagli studenti della scuola secondaria E. Salgari e vuole inoltre idealmente rappresentate una “Fiaccola del Rispetto”, che passando di città in città e di scuola in scuola, si pone l’obbiettivo di promuovere relazioni positive e contrastare ogni forma di bullismo.

Presenti all’evento, oltre alle professoresse della scuola media E. Salgari e la dottoressa Miriam Zarantonello, la Referente del Centro di Comunità di Ca’ di David Piera Cecalotti, il promotore delle “Panchine Gialle” e Presidente dell’associazione Helpis Gino Fanelli, l’Assessora alla politiche scolastiche Elisa La Paglia, l’Assessora alle politiche sociali Luisa Ceni, il Consigliere comunale Michele Bresaola, il Presidente della Circoscrizione Raimondo Dilara e in Consiglieri Riccardo Bonato, Stefano Bertagnoli, Sara Facci.

Una giornata importare per il Presidente di Helpis Fanelli, che ha voluto sottolineare come sia importare “ascoltare i ragazzi con gli occhi e non con le orecchie”, perché le parole delle volte non rispecchiano quello che una giovane prova davvero. A 58 anni, con 20 di esperienza sul bullismo, Fanelli non hai mai smesso di ascoltare, perché come suggerito ai presenti nel corso della mattina, “E’ sempre importante prestare attenzione, i giovani possono avere difficoltà ad esprime le proprie idee, il proprio pensiero, forse anche per paura di essere presi in giro, sta a noi metterli in condizione di essere ascoltati”. La discussione si è quindi spostata sull’uso dell’intelligenza artificiale e su come oggigiorno sia di fatto possibile conoscere tutto in poco tempo, evidenziando come sia quindi fondamentale abituare i ragazzi a imparare a farsi le giuste domande su come combattere il bullismo, discutendo e “negoziando” le proprie idee. La panchina inaugurato oggi, ha quindi concluso Fanelli, passa ora alla fase 2.0 dove Helpis si metterà a disposizione dei ragazzi per conoscere le rispettive emozioni, aiutandoli, insieme alla scuola e alle Istituzioni, a gestire il bullismo in ogni sua forma.

Un messaggio di vicinanza e solidarietà raccolto e condiviso anche dalla Istituzioni presenti, tra questi il Presidente della Circoscrizione Dilara, che a margine del suo intervento ha voluto ribadire ai ragazzi l’importanza di rompere il silenzio, denunciando sempre ai propri genitori e insegnati eventuali situazioni di bullismo o cyberbullismo, sia personali che riguardanti i propri amici o conoscenti, senza mai rispondere alla violenza con altra violenza.

Alcune foto dell’evento sono ora disponibili sulla nostra pagina Instagram.