Non migliora la situazione dell’area gioco pericolante al parco San Giacomo di Borgo Roma.

L’area, transennata, composta principalmente da una struttura da gioco “castello” che presenta parti rovinate e bulloni allentati, nonostante la denuncia della scorsa estate da parte di diversi cittadini e genitori preoccupati e il sollecito ad intervenire del Presidente della Circoscrizione Raimondo Dilara, dei Consiglieri Stefano Bertagnoli e Biagio D’incerto e del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Luca Mascanzoni, oggi risulterebbe di fatto peggiorata e diventata un’improvvisato giaciglio di fortuna tra coperte e sporcizia.

Una situazione, che a detta del Presidente Dilara, “Evidenzia ancora una volta come il parco non sia sicuro in particolare modo la sera quando molto probabilmente le sopracitate transenne sono state danneggiate da alcune persone poco raccomandabili che frequentano l’area verde”, l’auspicio, aggiunge sempre nel contesto Dilara, “E’ che l’Amministrazione comunale si decida finalmente a intervenire nell’interesse e per la sicurezza di tutti i cittadini”.

Una situazione di “stallo” che l’Assessore strade e giardini Federico Benini ha voluto nel contesto prontamente chiarire, “All’inizio di gennaio il principale ente di certificazione di strutture gioco DEKRA ha effettuato un sopralluogo approfondito sulla struttura del castello del parco San Giacomo, che presenta criticità legate alla tenuta e alla sicurezza», dice. Si tratta di una struttura gioco particolarmente complessa, di provenienza tedesca, per la quale non era possibile intervenire con semplici sostituzioni parziali e per questo è stata richiesta un’analisi tecnica molto puntuale, la cui relazione ci verrà consegnata all’inizio della prossima settimana. Una volta ricevuta la relazione, avendo già individuato la ditta esecutrice e avendo già stanziato con il bilancio 2024 la cifra necessaria, pari a 20.000 euro, saremo operativi entro la primavera per procedere alla riconfigurazione complessiva della struttura gioco, intervenendo in modo mirato sulle parti che dovranno essere sostituite e mantenendo quelle che risultano pienamente sicure”.