Con l’arrivo delle prime piogge si moltiplicano nel quartiere le segnalazioni relative a cedimenti del manto stradale e buche pericolose.
Nonostante alcuni interventi ordinari e propedeutici, come l’adeguamento e potenziamento della rete fognaria in prossimità dell’incrocio tra via Belfiore e via Vittorio della Vittoria, diverse sono state in questi giorni le segnalazione di buche con diversi ristagni d’acqua, causati anche dall’assestamento del manto stradale, e cedimenti di piccole e medie dimensioni che stanno creando alcuni disagi alla circolazione in particolare modo a chi utilizza veicoli a due ruote.

Situazioni, che interessato tra le altre alcune delle più percorse arterie stradali come ad esempio: via Vittorio della Vittoria in prossimità dell’attraversamento pedonale; via Arcole in prossimità dell’incrocio con via della Libertà; via Colleoni in prossimità degli orti sociali; via Colonnello Fasoli; Via Villa Broglia; ecc.; evidenziano avvallamenti anche di grandi dimensioni che inducono i viaggiatori a cambiare pericolosamente traiettoria o frenare improvvisamente, questo anche in prossimità di alcuni attraversamenti pedonali oggi poco visibili a causa della segnaletica orizzontale sbiadita.

E’ però importante ricordare che il quartiere, da quasi 2 anni, è al centro di una importante intervento di sostituzione delle rete gas, con interventi che stanno ancora oggi interessando anche la rete idrica, attraverso l’installazione di nuove condutture e interventi di riparazione, e la rete di telecomunicazioni, tra nuove linee di telefonia e fibra, che hanno quindi portato ad ulteriori scavi e relativi rattoppi stradali ma che come illustrato nell’ultima conferenza progetti e opere dell’Amministrazione comunale dello scorso giugno a Ca’ di David verranno sistemati grazie al relativo piano di ripristino stradale “Lotta ai rattoppi”.

Sul tema allagamenti, anche in relazione allo stato delle caditoie presenti nei quartieri, riportiamo nel contesto quanto già dichiarato dal Dirigente della infrastrutture viarie e mobilità Michele Fasoli, “La situazione in generale è migliorabile. Va detto però che Verona affronta un problema non dissimile da quello di altre città italiane come Milano, Bologna o Firenze. Esiste un problema di fondo che andrebbe affrontato collegialmente. Certo per il futuro, bisognerà decidere di utilizzare caditoie di tipo diverso con bocche più larghe, perché quelle attuali non sono più adeguate ad accogliere quel mix di acqua e grandine che le ostruisce. In merito alle buche ci stiamo lavorando compatibilmente con i costi che abbiamo dovuti all’aumento delle materie prime e alle modifiche intervenute negli ultimi anni nelle procedute di affidamento dei lavori”.

Costi, in buona parte a carico della Circoscrizione, che per il relativo piano interventi ha visto quest’anno una ripartizione delle risorse comunali sulla base di criteri oggettivi: superficie; estensione della rete viaria; numero di abitanti; tipologia delle strade; con lo stanziamento di euro 375.000, ritenuti insufficienti dalla Maggioranza, con la richiesta di valutare l’inserimento di un ulteriore criterio: “flusso del traffico”, considerata l’alta presenza di veicoli e il relativo deterioramento stradale della zona sud di Verona.
Mancate manutenzioni, che potrebbero creare disagi e pericoli nei quartieri, che di fatto preoccupano anche il Presidente della Circoscrizione Raimonda Dilara che nonostante le diverse segnalazioni ricevute e condivise con gli assessorati preposti, evidenzia ancora una volta l’importante mancanza della storica figura dello “stradino”, l’incaricato che permetteva di sistemare in tempi celeri buche e piccoli dissesti stradali adoperandosi anche come “messaggero” nelle segnalazioni tra cittadini e Circoscrizione, “Il precedente stradino, oggi in pensione, non mai stato sostituito nonostante i personali appelli ai diversi Assessori e figure preposte e questo sta creando ulteriori problematiche alla viabilità e alle Polizia Locale con i Vigili spesso chiamati a presidiare buche o dissesti in attesa dell’intervento dell’azienda incaricata. Un problema, quello della mancata manutenzione, che sottolineo coinvolge allo stesso modo i veicoli a quattro e due ruote, in particolare modo i monopattini, che montando ruote più piccole sono ancora più soggetti agli incidenti”.

