COMMEMORAZIONE LIBERAZIONE MONUMENTO AI CADUTI

Nel giorno della Liberazione, una commemorazione solenne in presenza delle Istituzioni, della parrocchia, e molti cittadini e residenti del quartiere.

A pochi giorni dal ripristino della lapide del monumento ai Caduti di piazza Roma, il quartiere di Ca’ di David ha voluto oggi commemorare la liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo, a coronamento della resistenza italiana al nazifascismo.

Una mattinata, iniziata con il tradizionale alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro presso il monumento ai Caduti, poi proseguita con la Santa Messa e la commemorazione ai Caduti celebrata dal parroco Don Stefano Marcolini in presenza della sezione Alpini di Ca’ di David, della Protezione Civile, del Comandante dei Carabinieri Francesco Marinaro, del Presidente della Circoscrizione Raimondo Dilara, Consiglieri, cittadini e residenti.

La giornata, nonostante la storia continui a presentare ogni giorno accadimenti che contrastano con le logiche di umanità, che dovrebbero invece ispirare alla convivenza fraterna e civile, e in ricordo della recente dipartita di Papa Francesco, ha dimostrato ancora una volta come il quartiere e sopratutto gli Alpini, tramite le commemorazioni di quanto accaduto, sappiano mantenere vivo l’impegno verso la comunità, “sulle tracce lasciate dai nostri padri tenendo vivo il ricordo di quanti sono Caduti per offrire alla generazioni che verranno un futuro migliore”.

In occasione della giornata di seguito il pensiero che Nello Grisi, capo gruppo della sezione Alpini di Ca’ di David, ha riportato a nome dell’associazione nazione, “Ad ottant’anni dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale, mentre il mondo sembra aver tratto ben pochi insegnamenti dalla storia, ci accingiamo a celebrare il 25 Aprile. Una celebrazione che assume una rilevanza se possibile ancora maggiore: la liberazione dall’oppressione nazifascista fu una azione corale, che portò in montagna quanti volevano garantire alla Patria un futuro di civiltà e democrazia: erano giovani uomini, col prezioso supporto di tante donne, provenienti dal mondo cattolico, dagli ambienti liberali, socialisti e comunisti e dai reparti delle forze armate che si ribellavano al giogo delle dittature. Tra questi ultimi numerosissimi furono gli alpini: le testimoniano le 62 Medaglie d’oro al valore concesse alle penne nere che si batterono nella Resistenza. Lo fecero tutti rischiando e soffrendo, ma soprattutto combattendo, perché l’aspirazione alla libertà richiedeva in quel momento anche le azioni più coraggiose. L’Associazione Nazionale Alpini onora dunque la memoria di quanti lottarono per la libertà, rischiando, soffrendo, morendo. E lo fa consapevole che oggi più che mai i suoi valori di amicizia, fratellanza e solidarietà sono pilastri su cui reggere la convivenza pacifica e democratica, difendendola contro chiunque con qualsivoglia pretesto voglia opprimerla. Un insegnamento che ci viene proprio da figure luminose di alpini, a cominciare dal Beato Teresio Olivelli, ufficiale alpino in Russia e partigiano tornato in Patria, andato incontro al supremo sacrificio nei lager nazisti. Per questo ci stringiamo attorno ai nostri valori, ponendoci col consueto spirito al servizio delle nostre comunità. E issando il Tricolore su tutte le nostre Sedi, per onorare la Patria, che sa di poter contare sempre sulle penne nere. Viva la libertà, dunque, viva l’Italia e viva gli Alpini”.

Ringraziamenti da parte del Presidente Dilara, “Al termine di questa commemorazione, in relazione al recente ripristino del monumento ai Caduti, vorrei ringraziare la direzione tutela e valorizzazione edifici monumentali del Comune di Verona, in particolare modo la dott.ssa Viviana Tagetto, così come la restauratrice, il marmista, il fabbro e la Soprintendenza, per l’impegno e il lavoro svolto, che hanno permesso in breve tempo di restituire al quartiere un così importante simbolo alla memoria. Ringrazio inoltre il Consigliere comunale Michele Bresaola per la disponibilità e il confronto costruttivo avuto in questi mesi, e Nello Grisi, Capogruppo Alpini di Ca’ di David, che con i suoi volontari ha provveduto alla raccolta e messa in sicurezza della lastre danneggiate al fine di permetterne una dettagliata ricostruzione”.

Alcune immagini e video della giornata saranno a breve visibili sulle nostre pagine Instagram e YouTube.