Storico cinema teatro

Il primo storico teatro di Ca’ di David risale al 1942, ricavato da un vano dell’antica chiesa al tempo in disuso, era stato al tempo della 1° Guerra Mondiale un deposito militare, poi un oratorio, e infine teatro fino al 1945 quando un incendio lo rese inagibile.

La storia di quell’incendio è ancora oggi impressa nella memoria di molti paesani, era la mattina del 26 aprile 1945 quando molti aerei alleati sfrecciavano a bassa quota, quasi da poterli toccare dalle finestre dei primi piani delle case, la gente si sporgeva a salutare i piloti e gli stessi con ampi gesti sembravano come ricambiare ma purtroppo poco dopo si scopri che non era quello il loro intento.

In quei momenti, davanti all’antica chiesa, si erano appena svolti i funerali delle vittime dei bombardamenti, molti paesani si erano soffermati in piazza dove poco dopo due camion americani di passaggio decisero di fare sosta per ricevere i festeggiamenti della popolazione e distribuire il consueto cioccolato ai bambini.

In quei momenti qualcuno disse che era meglio esporre sul campanile una bandiera bianca in segno di resa agli allegati, ma non venne ascoltato, da li a poco un aereo americano sorvolo la piazza e scambiando i suoi stessi commilitoni per tedeschi si lancio in picchiata mitragliandoli.

I proiettili raggiunsero anche i due camion dei militari che carichi di taniche di benzina esplosero facendo divampare un incendio che divorò il teatro e le aule del catechismo risparmiando la chiesa e gli alloggi delle suore solo grazie al tempestivo intervento dei paesani che con un passamano di secchi d’acqua da un vicino pozzo riuscirono a domare le fiamme in tempo.

Le fiamme, altissime, furono visibile da ogni lato del paese per alcune ore, molte delle persone in piazza rimasero ferite altri furono meno fortunati, segnando per sempre quel giorno della liberazione come il più triste per il nostro paese.

La volontà di rinascere e di abbondare il ricordo della guerra appena conclusa era grande, il parrocco e la comunità decisero quindi di coinvolgere le tre maggiori imprese del paese del periodo, Miglioranzi, Caprara e Manzini, in un ricostruzione che terminò alla fine degli anni 50 unendo una serie di interventi estemporanei in un nuovo volume architettonico uniforme.

La nuova struttura era molto diversa dalla precedente, era stata realizzata utilizzando tutto lo spazio del vicino fabbricato di via Vittorio della Vittoria, fino a ridosso della chiesa, dalla quale era divisa da uno stretto corridoio scoperto sul quale si apriva l’accesso alla cabina di proiezione, era dotato di una galleria con 211 poltrone, una platea con 256 poltroncine e nella parte posteriore, la più vicina allo schermo, 21 panchine con spalliera per una capienza complessiva di 635 spettatori e nei successivi anni fu dotato di quella che allora era considerata una innovazione, il riscaldamento in sala.

Le nuove tecniche di proiezione come il Cinescope della 20th Century Fox portarono a un sempre continuo aggiornamento, video proiettori, lenti, teli di proiezione in parte obbligati anche dallo stare al passo con la concorrenza come il vicino cinematografo commerciale Cinema Sociale di via Belfiore che sorgeva al posto dell’attuale supermercato e il successivo Cinema Cristal di via Bellobono al posto dell’attuale discoteca.

Una concorrenza che negli anni avvenire porto a un lento declino, causa anche delle sempre più alte spese di adeguamento degli impianti e delle certificazioni, portando il 10 maggio 1986 ad un inevitabile ultimo spettacolo, Gandhi, che con i suoi 67 biglietti venduti chiuse questa prima parte della vita del cinema parrochiale.