Conclusa l’operazione “Beagle Nightmare” in relazione al segnalato maltrattamento dei cani di razza Beagle all’interno dei laboratori dello stabile Aptuit di Borgo Roma.

L’inchiesta, avviata a seguito di una denuncia presentata dalla LAV, ha visto l’intervento del raggruppamento carabinieri CITES che opera nell’ambito della protezione degli animali e flora in pericolo di estinzione, del nucleo investigativo della Polizia ambientale e forestale di Verona, portando alla denuncia di 14 persone tra Dirigenti aziendali e veterinari dell’autorità sanitaria locale accusate di aver falsificato i verbali ispettivi per celare le irregolarità.
Secondo quanto riportato, i cani Beagle, impiegati come modelli per test farmacologici, sarebbero stati sottoposti a sperimentazioni non conformi ai protocolli ministeriali subendo sofferenze tali da provocarne la morte o il ricorso all’eutanasia, come più volte segnalato negli anni da diversi gruppi animalisti e in prima persona anche dall’Onorevole Michela Vittoria Brambilla intervenuta a Verona a seguito di un corteo organizzato.

Il blitz delle Forze dell’Ordine ha consentito di sequestrare e mettere in salvo 17 esemplari trovati ancora vivi nei laboratori con La LAV, che ha assunto integralmente la gestione logistica, economica e sanitaria degli animali, trasferendoli in strutture protette percorsi di recupero fisico e psicologico, con ad oggi tutti e 17 i cani che sarebbero già stati accolti in nuove famiglie.
L’associazione animalista LAV esprime nel contesto il proprio plauso per l’operazione che ha smantellato un sistema di presunte violazioni all’interno della multinazionale farmaceutica Aptuit di Verona, precisando come questo intervento si inserisca in un bilancio che, negli ultimi 5 anni, ha visto 68 animali complessivamente sottratti a contesti di sfruttamento grazie all’attività legale dell’associazione, che ribadisce la necessità di proseguire l’impegno per il superamento della sperimentazione animale in favore di metodi di ricerca alternativi.

