Scuola dell’infanzia Mons. Aldrighetti, impianti all’avanguardia, spazi completamente riqualificati e una nuova sezione primavera.
La scuola paritaria di via Vittorio della Vittoria a Ca’ di David si migliora e presenta alla comunità un ambizioso progetto di ammodernamento, con i dettagli dell’intervento che verranno illustrati ufficialmente sabato 10 ottobre a partire dalle 09.30 in occasione dell’Open Day, organizzato presso lo stesso Istituto, in un appuntamento che coinciderà anche con il debutto ufficiale del nuovo servizio educativo dedicato ai più piccoli.

Cuore del rinnovamento strutturale è l’attenzione al benessere e alla sostenibilità ambientale, tra le opere di maggiore rilievo spicca l’installazione di un sistema di ricambio e trattamento dell’aria, distribuito in aule e spazi comuni, per una tecnologia che ha già dato risultati tangibili registrando una flessione del 10/15% delle malattie stagionali tra i banchi durante i mesi invernali, mentre sul fronte energetico, l’edificio ha beneficiato di una profonda riqualificazione, con l’addio ai vecchi termosifoni e il riscaldamento affidato interamente a pompe di calore ad alta efficienza, mentre per il futuro il piano di transizione energetica prevederà l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura.

Il restyling dell’istituto è il frutto di un importante investimento economico complessivo pari a circa 240 mila euro, sviluppato nell’arco degli ultimi tre anni grazie a una virtuosa sinergia tra pubblico, privato e credito cooperativo, con BCC Veneto che ha ha sostenuto il progetto con un contributo a fondo perduto di 30 mila euro e un finanziamento agevolato di 160 mila euro, il Comune di Verona, proprietario dell’immobile, che ha investito 30 mila euro nella struttura, e alcune donazioni private grazie alla generosità di sostenitori locali.
In attesa dell’appuntamento in programma sabato mattina, soddisfazione per quanto fino a oggi intrapreso da parte del Presidente del comitato genitori Giampaolo Zanoni , “Siamo convinti che la scuola non sia un contesto isolato, ma un patrimonio della comunità. Se miglioriamo qualcosa, lo facciamo con uno sguardo rivolto al futuro e ai bambini che vivranno questa realtà nei prossimi anni”.

