NUOVO PAT TRASMESSA DOCUMENTAZIONE ALLE CIRCOSCRIZIONI

Trasmesso alle Circoscrizioni per il relativo parere di competenza il nuovo PAT, Piano di Assetto del Territorio, che delineerà le future scelte strategiche e strutturali per lo sviluppo e il governo del territorio.

Il coinvolgimento dei Consigli circoscrizionali, chiamati a raccogliere entro i prossimi 40 giorni le relative osservazioni delle diverse realtà territoriali prima dell’adozione da parte del Consiglio comunale, sarà di fatto il completamento di un grande e articolato lavoro che si basa su un modello nuovo di crescita.

Il nuovo PAT, dichiara la Vice Sindaca Barbara Bissoli, “Definisce di fatto un orizzonte di lungo periodo mantenendo uno sguardo concreto e di prossimità, disegnando la città di domani, partendo dalle complessità e dalle criticità di quella di oggi e dalla necessità di superare definitivamente un modello di sviluppo novecentesco che non è più in grado di rispondere alle sfide contemporanee”.

La visione proposta, prosegue la Vice Sindaca, “Rompe con una pianificazione per compartimenti separati, abitare, mobilità, ambiente, servizi, sistema produttivo, attrattività e tutela del patrimonio storico, culturale e paesaggistico, verranno ricomposti all’interno di un’unica strategia urbana e con uno sguardo di genere che mantenga l’attenzione sugli aspetti della differenza femminile da sempre pretermessi nella progettazione delle città. In questo quadro, la rigenerazione non rappresenta uno dei possibili ambiti di intervento, ma diventa il principio guida attraverso cui governare la trasformazione della città. Non si tratta di un piano che aggiunge semplicemente nuove previsioni, ma di uno strumento che ridefinisce le condizioni della crescita della città, mettendo al centro della nuova pianificazione strutturale l’abitare sociale e creando le condizioni per connessioni più efficienti e virtuose: priorità, telai strutturali e criteri prestazionali, indici di misurazione delle performance ecosistemiche. È una scelta netta: meno consumo di suolo, più qualità urbana; meno frammentazione, più connessioni; meno crescita quantitativa, più valore pubblico”.

Nel dettaglio, il nuovo PAT si articolerà attorno a 10 leve strategiche:

1) Il contenimento del consumo di suolo e il recupero delle aree dismesse
2) La natura intesa come infrastruttura ecosistemica
3 L’introduzione di un Indice di Transizione Ecologica per misurare la sostenibilità degli interventi
4) La casa come politica urbana, tra edilizia residenziale pubblica, sociale e housing dedicato alla popolazione studentesca e alle persone anziane
5) Il rafforzamento della città pubblica e dei servizi di prossimità, in una prospettiva di genere
6) La mobilità come motore di rigenerazione, tra intermodalità, potenziamento del trasporto pubblico, nuove dorsali ciclabili e regolamentazione del traffico
7) La valorizzazione del patrimonio storico e del sito UNESCO come risorsa attiva e non come vincolo
8) Il ripensamento delle aree produttive di Verona Sud e della ZAI
9) Una lettura della città attraverso otto identità territoriali differenti
10) Una governance basata su misure di quantità e di qualità chiare, trasparenti e predefinite per i progetti urbani e le trasformazioni, pensata per rendere concretamente attuabile la visione

L’iter per l’adozione del nuovo PAT prosegue con l’acquisizione degli elaborati specialistici e dei pareri preliminari degli enti competenti, tra cui la verifica geologico-sismica e la valutazione di compatibilità idraulica presso gli uffici del Genio Civile di Verona, oltre alla procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, Valutazione Ambientale Strategica, ovvero la procedura preventiva per capire se il piano potrà avere un impatto sull’ambiente.

Nelle prossime settimane le Circoscrizioni saranno inoltre coinvolte in incontri illustrativi dedicati alla variante, nel corso del quale la Vice Sindaca e gli uffici della Pianificazione Territoriale forniranno eventuali chiarimenti sulla documentazione trasmessa.