Il Sindaco di Verona Damiano Tommasi, ha firmato l’ordinanza, in vigore fino al 31 agosto, che dispone la limitazione sull’interno territorio comunale del consumo di acqua potabile.
Nel dettaglio, dalle ore 06.00 alle ore 22.00, l’acqua potabile potrà essere utilizzata esclusivamente per fini potabili e igienico sanitari, resta dunque vietato impiegarla per irrigare orti, giardini e prati ornamentali, lavare veicoli a motore al di fuori degli impianti autorizzati, pulire aree cortilizie e piazzali, riempire piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino.
Nella fascia notturna, dalle 22.00 alle 6.00, sarà invece consentita anche l’irrigazione dell’orto e delle aree verdi, adottando ogni accorgimento utile a minimizzare i quantitativi impiegati, mentre restano confermati i divieti relativi al lavaggio privato di automobili, al riempimento di piscine, fontane e vasche, e a tutte le attività non strettamente necessarie al fabbisogno umano.
Si prevede che vengano esclusi dai divieti per l’utilizzo dell’acqua i servizi pubblici di igiene urbana, le fontanelle pubbliche che consentono l’idratazione gratuita a cittadini e cittadine e turisti, le fontane a ricircolo e gli specchi d’acqua che ospitano flora e fauna protette, così come le attività iscritte alle categorie di appartenenza in agricoltura, floricoltura e zootecnia e le attività regolarmente autorizzate per le quali l’utilizzo di acqua potabile avvenga in conformità ai limiti previsti dalle autorizzazioni stesse.
Il provvedimento fa seguito all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto, con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico e per il rischio connesso alla risalita del cuneo salino su tutto il territorio veneto.
Per i trasgressori è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa che va da un minimo di 25,00 euro a un massimo di 500,00 euro.

