Per la nostra rubrica “Lettera da un paesano“, in questa occasione vogliamo discutere del recente aumento di furti nel quartiere.

Diverse, di fatto, sono state in questi mesi le segnalazioni ricevute che hanno interessato abitazioni, garage, così come rimesse e parcheggi pubblici, portando ai proprietari oltre che a danni economici anche ripercussioni emotive e psicologiche perché chi subisce un furto spesso manifesta anche un costante senso di paura e vulnerabilità.

Sempre da quanto appreso i ladri hanno “colpito” in via della Filanda; via Magenta, via Belobono; via Ventura; via Rivoli; via Arcole; via della Libertà; via Sforza; via Fracazzole; non zone quindi periferiche o isolate, quasi sempre in orario pomeridiano o serale, spesso muniti di strumenti atti all’effrazione ed entrando principalmente da balconi e porte finestre, e mettendo a soqquadro le abitazioni principalmente alla ricerca di preziosi, oggetti di valore e denaro contante, il tutto in azioni della durata massimo 15 minuti con spesso un complice ad attenderli in macchina all’esterno.

Proprio dall’analisi di queste e altre dinamiche, sull’intero territorio di Verona, che lo scorso fine mese le Forze dell’Ordine erano ad identificare 4 soggetti di età compresa tra 25 e 28 anni, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e furti in abitazione, sottoponendoli al fermo con l’accusa di essere i principali responsabili anche a seguito delle successive perquisizione che avevano portato al ritrovamento e sequestrato di numerosi oggetti di valore e denaro contante sui quali sono ancora in corso accertamenti per individuarne i legittimi proprietari.

Nel contesto, i consigli per evitare furti e altre spiacevoli situazioni, oltre che rafforzare la sicurezza degli ingressi principali e secondari quali porte e finestre e provvedere all’implementazione di un impianto di allarme e/o di videosorveglianza, sono tra gli altri quelli di installare luci esterne con sensori di movimento, lasciando sempre all’interno dell’abitazione una luce, una radio o un televisore acceso, e avendo sempre l’accortezza di evitare di lasciare in casa grosse somme di denaro o gioielli considerando anche l’acquisto di una cassaforte, di fatto più impegnativa da scassinare, o di una cassetta di sicurezza bancaria.

Ma anche la collaborazione tra cittadini è fondamentale, chiedere in caso di assenze prolungante ad un vicino di ritirare la posta, aprire e chiudere le finestre o le tapparelle, e segnalare eventuali movimenti o rumori sospetti, così come la presenza di persone sconosciute nel quartiere,, può certamente aiutare, (ricordiamo tra l’altro la presenza del gruppo di “Controllo di vicinato” al quale è sempre possibile iscriversi), così come è sempre importante una volta rientrati di controllare eventuali effrazione, come serrature manomessa o porte socchiusa, non entrando mai in questi casi nell’abitazione ma chiamando invece immediatamente il numero unico di emergenza 112.

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