La parrocchia di Ca’ di David, in occasione della Commemorazione dei Fedeli Defunti, ha voluto condividere alcune indicazioni circa le intenzioni di Santissime Messe per i defunti e le offerte in generale.
– Perché far celebrare le Sante Messe per i nostri defunti? È possibile anche per i vivi?
Il ricordo e la preghiera per i defunti sono grandi gesti di carità. Il modo migliore per sentirci in comunione di vita con i nostri cari è quello di celebrare l’Eucaristia e di ritrovarci uniti in Cristo, il Crocifisso Risorto. Nelle nostre comunità parrocchiali è forte la tradizione, bella e significativa, di far celebrare le Santissime. Messe secondo l’intenzione dei defunti, in particolare in occasione del settimo, (7 giorni dopo la morte), il trigesimo (un mese), l’anniversario (un anno). Si possono tuttavia far celebrare anche in modo periodico: se ad esempio una persona è morta il 28 del mese, si può far celebrare il giorno 28 di ogni mese. Poiché molti chiedono la celebrazione di Sante Messe per i defunti, ricordiamo che è bella cosa pregare anche per i vivi ed è quindi possibile far celebrare le Messe anche per loro, magari in alcune circostanze o anniversari particolari (es. giorno del compleanno, laurea/diploma, anniversario matrimonio, momenti di necessità, prova o malattia, ecc.). Far celebrare la Santa Messa è il modo concreto per sostenere economicamente i propri sacerdoti: i fondi dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica infatti, destinati in parte al sostentamento clero, sono una integrazione alle offerte delle Sante Messe;
– Quando è meglio segnalare le intenzioni?
L’invito rivolto a tutti è quello di segnalare le proprie intenzioni in sagrestia al termine delle Sante Messe o in canonica durante gli orari di apertura della segreteria parrocchiale, entro il venerdì precedente la settimana dove scade la Messa richiesta, così che possa esserci il tempo utile per la stampa sul foglio delle intenzioni appeso anche nell’apposita bacheca in entrata della chiesa (solitamente viene stampato il sabato mattina);
– Di domenica si dicono i nomi dei defunti?
Nelle Messe festive e della vigilia (sabato sera) non viene ricordato il nome dei defunti ad inizio Messa per sottolineare la dimensione comunitaria della Messa, e che cioè esse sono dell’intera comunità e non devono sembrare “private”. Cosa che invece avviene nei giorni feriali. Tuttavia, anche nelle Messe festive per chi desidera si può far pregare il proprio caro defunto pur non sentendo “nominare” il nome durante la Messa;
– Perché in alcune celebrazioni ci sono molti nomi di defunti?
Spesso succede che ci siano più nomi per la stessa celebrazione. In una Santa Messa si possono ricordare
infatti più defunti o più intenzioni. Il sacerdote in quel caso applica una intenzione e tiene per sé una sola offerta. Le altre intenzioni e le relative offerte vengono applicate o nei giorni in cui non c’è alcuna intenzione oppure consegnate solitamente ai missionari, che celebrano in terra di missione, o ad altri sacerdoti che non hanno intenzioni (ad esempio ai preti anziani nelle case di riposo). Così per ogni intenzione richiesta sarà celebrata una Messa ed al contempo sono aiutati i missionari ed altri sacerdoti in necessità;
– Quanto costa una Messa?
La Messa non costa nulla. Solitamente si dà un’offerta al sacerdote che celebra. La Conferenza Episcopale
Italiana suggerisce indicativamente l’offerta di € 10,00. Ciascuno può comunque dare quello che crede,
consapevole che si tratta di una offerta e non di un prezzo;
– Quante offerte tiene per sé il sacerdote?
Il Sacerdote tiene per sé una intenzione di Santa Messa al giorno. Nel caso il sacerdote celebri più Messe in
un giorno, egli trattiene comunque l’offerta di una sola Messa (euro 10,00) e destina al Seminario o alle Missioni le altre offerte. Ricordiamo che le offerte raccolte in occasione di battesimi, matrimoni, funerali, benedizione delle case e altre attività pastorali, sono destinate interamente alla parrocchia e non al sostentamento del clero;
Nel contesto si ricorda che è sempre possibile ottenere l’Indulgenza Plenaria per i defunti se, si visita in loro suffragio una chiesa pregando per loro. Le condizioni per l’indulgenza sono: la Confessione sacramentale e la Comunione eucaristica, che si può fare anche negli otto giorni precedenti o seguenti, la recita del Padre Nostro, il Credo e una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre. Tale facoltà vale da mezzogiorno del 1 novembre a tutto il giorno 2. La stessa indulgenza può essere ottenuta, una sola volta al giorno, anche visitando il Cimitero dall’1 all’8 novembre.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi in canonica contattando il numero 045-540008 negli orari di segreteria.

