Per la nostra rubrica “Lettera da un paesano“, in questa occasione vogliamo rispondere ad alcuni nostri lettori preoccupati per il recente e crescente stato di degrado e abbandono dell’ormai ex Bocciofila di Ca’ di David.

Sul possibile ripristino o riqualificazione dell’area, ricordiamo che l’Amministrazione nel marzo 2023 aveva dichiarato l’inserimento nel programma triennale dei lavori pubblici un intervento di consolidamento della struttura coperta del campo di bocce, per un totale di euro 180.000, dopo aver preso visione della perizia statica della tettoia.
Un’operazione necessaria, sempre come dichiarato, anche a seguito dell’insufficiente manutenzione avvenuta per tanti anni che ha portato all’odierna situazione di abbandono, precisando inoltre che a almeno dal 2019, quando la bocciofila era ancora funzionante, i fondi per la sua manutenzione erano sempre stati solo annunciati da chi governava la città.

L’area, all’interno, si presenta ad ogni modo oggi peggiorata tra bottiglie e rifiuti vari, evidenziando come di fatto l’ex bocciofila in particolare modo alla sera sia diventata un bivacco per alcune persone che anche seguito del recente abbassamento delle temperature accendono pericolosi fuochi al suo interno per scaldarsi.

Sul tema, con l’occasione, abbiamo voluto chiedere una parere al Presidente della 5° Circoscrizione Raimondo Dilara, che nel contesto ha dichiarato, “Premetto che come Circoscrizione abbiamo seguito l’iter relativo alla bocciofila dal momento pre Covid, dove i gestori della struttura si trovavano in un momento di difficoltà personale, così come durante il Covid, dove la bocciofila come molte altre attività commerciali è dovuta rimanere chiusa. Detto questo, in questi anni si è cercato di mettere insieme il pubblico e il privato per capire come riconsegnare le chiavi considerati anche debiti e costi contratti dalla gestione durante il periodo di chiusura come detto a causa del Covid. Siamo quindi riusciti a trovare una soluzione, positiva, iniziando anche a parlare di come si sarebbe potuto riqualificare l’area ma da un iniziale problema al tetto del bocciofilo si è passati all’intera struttura, considerati tempi e costi ho quindi proposto di chiudere la sola area del bocciofilo, come è possibile notare dal cantiere allestito, al fine di potere riaprire quanto meno la zona dei locali relati al bar e servizi igenici, ora però è da capire come l’Amministrazione voglia dare in gestione i locali perché se venisse indetto un nuovo bando pubblico, visti anche tempi e modi, il rischio sarebbe quello di ritrovarsi nella stessa situazione. La mia proposta, in accordi con la direzione patrimonio e la direzione sport, è quella di affidare la gestione della bocciofila, dei locali e anche l’adiacente campo sportivo “Gianni Spezie”, ad una associazione sportiva dilettantistica, così facendo si potrebbe anche aprire in tempi brevi ma bisogna fare in fretta a decidere perché, come dimostrano i recenti fatti, nonostante le recinzioni, i locali sono spesso metà di persone senza fissa dimora che considerato lo stato di abbandono rischiano di creare ulteriori danni oltre che alla struttura sopratutto a loro stessi”.
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