Inaugurato nella mattina di ieri nel quartiere della Sacra Famiglia il nuovo e riqualificato piazzale Sforni.

L’intervento, con un investimento di circa 700 mila euro, nel dettaglio ha portato al rifacimento del sagrato di fronte alla chiesa con la creazione di un’unica grande area verde, comprensiva di nuova piantumazioni, panchine, illuminazione, con il ridisegnamento del parcheggio principale e l’aumento degli stalli a disposizione affiancanti da nuovi e più funzionali marciapiedi privi di barriere architettoniche.
Il progetto ha inoltre previsto un percorso ciclo pedonale che prossimamente unirà le attuali due piste ciclabili esistenti da Nord, in prossimità della farmacia, e da Sud lato via Gelmetto, permettendo di fatto una circonvallazione più sicura del quartiere.

Al fine di migliorare la sicurezza dell’intero quartiere, inoltre, l’intervento ha visto anche implementato il già presente sistema di videosorveglianza con una seconda telecamera e una terza installata nella adiacente zona di via Selenia, entrambe collegate con le centrali operative della Polizia Locale e della Questura.
Presenti al taglio del nastro, oltre a diversi cittadini e residenti, la signora Tiziana Sforni, parente di Gianfranco Sforni a cui il piazzale è dedicato, il Parroco Don Flavio Bertoldi, l’Assessore strade e giardini Federico Benini, l’Assessore al bilancio Michele Bertucco e il Presidente della Circoscrizione Raimondo Dilara.

Soddisfazione da parte del Parrocco Don Bertoldi, “Grazie all’interessamento e all’intervento della Circoscrizione e del Comune siamo riusciti, dopo avere ristrutturato la facciata della chiesa, anche a valorizzare questo piazzale. E’ quindi con grande gioia che oggi la nostra comunità è qui riunita in un piazzale, che vuole essere un biglietto da visita, e che mi auguro diventi anche uno spazio e luogo di fraternità e di incontro tra la persone, che entrano o meno in chiesa, perché la relazione umana è il valore principale.
Un plauso alla realizzazione del progetto da parte dell’Assessore Benini, “Oggi stiamo inaugurando una riqualificazione non solo di una piazza ma di un quartiere. Un quartiere che sta vivendo una nuova vita perché pensiamo a tutte le opere presenti in queste settimane e in questi mesi, in un quartiere che finalmente sta per essere rivalutato dopo anni di insediamenti logistici. Piazzale Sforni, con le sue ciclabili, le sue rotonde che stanno per essere terminate, una vera e propria riqualificazione possibile anche grazie al lavoro degli uffici che ringrazio, perchè vedo qui presenti diversi architetti, ingegneri, agronomi, che hanno contribuito alla realizzazione di questa piazza, ringrazio anche la ditta che con lavoro costante ha saputo realizzare questo gioiellino in questo quartiere di periferia che oggi è sempre meno periferia perché oggi creiamo uno spazio in cui tutti possono vivere uno spazio che può essere frequentato e quindi non solamente un’area di passaggio, ma una piazza che può essere finalmente vissuta, e degna del rispetto di chi è stata dedicata”.
Un intervento importante come sottolineato dal Presidente Dilara, “Voglio in primo luogo ringraziare Don Flavio perché insieme abbiamo cercato e trovato il modo di portare avanti questo progetto, rispolverato dopo tanti anni. Un bellissimo progetto, portato a termine, e per il quale voglio anche ringraziare i Consiglieri della Circoscrizione qui presenti che con il loro voto hanno permesso di portare avanti questo progetto, l’Assessore Benini, la famiglia Sforni, e tutti coloro che hanno partecipato in modo che il piazzale si potesse trasformare in questo splendido gioiellino pensato per tutti i cittadini e residenti della Sacra Famiglia. Ora, in questo nuovo e accogliente luogo, ci si potrà anche fermare per fare due chiacchere e comunità.”.

Gianfranco Sforni, a cui il piazzale è dedicato, si ricorda, era figlio di Guido Sfroni e Laura Tedesco, nato a Verona il 13 giugno 1929, arrestato a Cremenaga il 2 maggio 1944, e deportato con il convoglio n. 10 partito il 2 maggio 1944 da Fossoli per il campo di sterminio di Auschwitz. Adolescente, Ebreo, assassinato o deceduto con i suoi familiari, non è sopravvissuto alla Shoah.

