Dopo un nuovo incontro con il Comandante della Polizia Locale Luigi Altamura e un prossimo punto in programma con l’Assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi, avanza senza sosta il progetto di controllo di vicinato per il quartiere di Ca’ di David.
Un meccanismo che tramite la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini permetterà di dare vita a un sistema di sicurezza urbana dove ogni elemento avrà il suo ruolo.
E’ questo, in estrema sintesi, il progetto “Controllo di vicinato” realizzato dal Comune di Verona, che tramite una semplice iscrizioni on line permetterà ai residenti e cittadini del quartiere di creare un ulteriore strumento di vigilanza a tutela del territorio.
Di seguito i punti cardine del progetto:
Cosa non fa un gruppo di controllo del vicinato
Anzitutto non si sostituisce alle Forze di Polizia che hanno il compito esclusivo di svolgere l’attività di repressione e di ricerca degli autori dei reati, non devono quindi intervenire in caso di reato, non fa indagini sugli individui, non scheda le persone, non si intromette nella sfera privata altrui.
Controllare e osservare il territorio per un la cultura della sicurezza partecipata
Conosciamo talmente bene i luoghi che ci circondano che non li osserviamo mai con attenzione. Conosciamo chi abita nel nostro palazzo? Chi frequenta il nostro bar, la piazza o il parco dove facciamo jogging? Sappiamo quali sono le auto parcheggiate fuori casa e a chi appartengono?
E’ importante guardare ciò che accade intorno a noi per rilevare situazioni anomale, capire se si verificano spesso e imparare a capire gli eventuali segnali che ci dicono che attorno a noi sta accadendo qualcosa di anomalo, avendo però un riferimento Istituzionale al quale segnalare ciò che abbiamo osservato, è questa, in ultima analisi, la quintessenza del controllo di vicinato.
Oggetto delle segnalazioni
Mezzi di trasporto sospetti, potenziali fenomeni di bullismo, episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, significative situazioni di degrado urbano, disagio sociale e di disturbo al riposo delle persone, atti vandalici, persone in stato confusionale o senza fissa dimora, utilizzi indebiti di spazi pubblici, malfunzionamenti o interruzioni di servizi pubblici.
Chi fosse interessato a partecipare al progetto potrà dare la propria adesione cliccando sul seguente link e compilando il relativo form, per ulteriori informazioni è sempre possibile visitare la relativa pagine dedicata della Polizia Locale.

