CENTRAL PARK VINTA GARA DI ASSEGNAZIONE

La riqualificazione dell’ex scalo merci ferroviario di Porta Nuova e il nuovo parco che vi sorgerà entro il 2026 fanno un ulteriore passo in avanti, la gara di assegnazione è stata vinta dalla Signa Group, la più grande società immobiliare privata austriaca.

La gara, indetta lo scorso gennaio da Ferrovie dello Stato e aperta agli operatori economici in grado di gestire la fase progettuale, degli investimenti e certificarne la realizzazione, aveva trovato l’interesse di 3 operatori, tra i quali la vincitrice Signa Group, scelta dalla commissione in base alla maggiore corrispondenza dei criteri definiti nel Masterplan elaborato da Comune, Regione e Ferrovie dello Stato.

Spetterà ora al vincitore redigere la documentazione necessaria al fine di completare l’iter di variante urbanistica necessario alla realizzazione delle opere per i 450 mila metri quadrati dell’area, nel contesto, alla Signa Group, verrà garantito un diritto di prelazione sull’acquisto delle aree interessate da esercitare durante la procedura di vendita.

Al centro del progetto il Central Park, che nei piani dell’Amministrazione diventerà il nuovo baricentro su cui orientarsi laddove la sostenibilità ambientale dovrà diventare uno dei punti di forza oltre che elemento attrattivo per gli investitori che contribuiranno a rendere viva quest’area, un progetto che nel suo complessivo si pone quindi l’obbiettivo di cambiare completamente il volto della città, alzando gli standard qualitativi, risolvendo i problemi viabilistici che da anni si trascinano, ricucendo 2 zone della città fino ad oggi separate dai fasci di binari.

Tra gli elementi qualificanti del Masterplan, ci sarà quindi l’aspetto legato al miglioramento della qualità viabilistica complessiva del Comune di Verona, con il nuovo HUB intermodale a sud della città, la creazione di un anello circolatorio per rendere più veloce e meno impattante il traffico veicolare di attraversamento interno al parco e di arrivo alla nuova stazione di Verona Porta Verde, la ricucitura della città grazie a un nuovo sottopasso di collegamento tra stradone Santa Lucia e via Albere con un collegamento diretto tra 2 quartieri vicini con benefici sostanziali sulla viabilità e sull’inquinamento, inoltre, parte della superficie totale del parco sarà dedicata alla mobilità dolce con piste ciclabili quale evoluzione naturale e moderna per migliorare l’ambiente e creare un parco da vivere tutti i giorni in sicurezza e sostenibile.

Per il Sindaco di Verona Federico Sboarina l’assegnazione è stata “un mix di tante emozioni che vanno dall’orgoglio alla soddisfazione fino ad un pizzico di incredulità per un risultato che sembrava impossibile raggiungere e di cui bisogna davvero andare fieri, abbiamo scollinato la montagna e vediamo il traguardo, c’è ancora molto da fare ma la squadra non solo è collaudata ma soprattutto è accomunata dal medesimo desiderio di portare a casa il risultato, ringrazio Ferrovie dello Stato e la Regione per aver creduto in questo progetto, se ne parlava da più di 20 anni ma nessuno era riuscito ad andare oltre le ipotesi e le previsioni, con noi diventerà realtà, questo è molto di più del progetto dell’Amministrazione è il progetto della città perché realizzare un grandissimo parco urbano in quell’area significa costruire una nuova città, darle un nuovo baricentro che collegherà con il verde il centro storico con la parte a sud che grazie alla nostra visione urbanistica sta prendendo nuova vita, da oggi c’è anche l’operatore economico, il più grande sviluppatore immobiliare a livello europeo, una garanzia di solidità, che non solo certifica l’attrattività del territorio nonostante il contesto storico legato alla pandemia ma che ci permette anche di dare avvio al conto alla rovescia per la realizzazione dell’opera, la deadline resta il 2026, quando Verona sarà città olimpica e dovranno già essere in funzione le opere strategiche previste nella trasformazione dell’ex scalo merci ferroviario di Porta Nuova”.