FILOBUS VALUTAZIONE DEL COMUNE

Negli ultimi 3 mesi il mondo del trasporto pubblico è completamente cambiato, serietà e responsabilità impongono al Comune di Verona di fare nuove riflessioni sulla Filovia.

Una riflessione posta in essere anche dal Sindaco di Verona Federico Sboarina a seguito di una recente videoconferenza con il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, voluta dal primo cittadino al fine di analizzare gli effetti dell’emergenza sull’opera pubblica.

Di seguito quanto dichiarato dal Sindaco sul progetto Filobus cittadino, “La pandemia ha avuto un impatto pesante sul progetto della Filovia, prima c’è stato il fermo prolungato dei cantieri e poi è subentrata la crisi economica che ha messo in difficoltà le ditte che stavano lavorando, tanto che oggi, soprattutto per alcuni nodi critici come quello di Città di Nimes, le aziende non sono in grado di darci un crono programma dettagliato, alla luce di scenari completamente mutati, abbiamo il dovere di fermarci e fare nuove valutazioni, ci sono di mezzo contributi e fondi pubblici che devono essere spesi con la massima attenzione ed è in gioco la mobilità cittadina, è sotto gli occhi di tutti che questa pandemia ha avuto un impatto fortissimo sul trasporto pubblico, tanto che la capacità di ogni singolo autobus è stata notevolmente ridotta, nuovi numeri dei quali dovrà tener conto anche il business plan della Filovia, redatto su ben altri dati di utenti, non vogliamo fare come nei 17 anni precedenti, a tanto infatti risale la storia di questo mezzo, portando avanti un’opera già in difficoltà che noi abbiamo trovato sul punto di non ritorno, e cioè con i lavori già appaltati, un progetto che, per senso di responsabilità e continuità amministrativa, abbiamo dovuto far proseguire, oggi però lo stravolgimento che abbiamo vissuto ci impone di fare delle scelte anche quelle che qualcun altro non ha avuto il coraggio di prendere quando ancora ci potevano essere alternative ecco perché dopo l’incontro, agiremo velocemente, nei prossimi giorni partirà un confronto serrato tra i tecnici che seguono questo progetto, verranno fatte nuove valutazioni in grado di tener conto di quella che è la realtà di oggi, che non è più la stessa di gennaio e poi con il Ministro, che ringrazio per la grande disponibilità dimostrata, prenderemo in considerazione tutti gli scenari futuri, nessuno escluso, purché si arrivi alla soluzione migliore per Verona”.

Alla videoconferenza presente anche l’Assessore ai lavori pubblici e infrastrutture, viabilità e traffico Luca Zanotto, che sul tema, concludendo, ha aggiunto, “Se non cambieranno le condizioni di trasportabilità dei passeggeri nel breve e nel medio periodo dovremo rivedere tutto il trasporto pubblico locale, un lavoro che abbiamo già iniziato con la stesura del piano della mobilità di emergenza che indica le soluzioni necessarie per gli spostamenti delle persone, il distanziamento sociale, le misure anticontagio e le nuove abitudini dei passeggeri fanno sì che oggi il trasporto di massa non è più quello che abbiamo sempre visto, la capienza dei bus è drasticamente abbassata e gli investimenti vanno quindi ripensati”.