LETTERA DA DON OTTAVIO

Vogliamo di seguito riportare una lettera del nostro parrocco Mons. Ottavio Todeschini riferita alla sua recente “assenza” dalla nostra comunità, rassicurandovi sulle sue condizioni di salute vogliamo con l’occasione rinnovargli i nostri più sentiti auguri ai quali siamo certi l’intero paese vorrà fare eco.

“Carissimi tutti, cosa mi è accaduto? Verso la metà di febbraio ho fatto una embolia polmonare, avvertivo un forte malessere generale che mi impediva di respirare, la Domenica delle Cresime, 16 febbraio ero al limite delle forze, lunedì 17, consultato il medico, mi ha mandato al Pronto Soccorso, ho scelto Negrar, mi hanno fatto subito i raggi e la tac e nei polmoni è apparso un embolo che si era rotto in 3-4 parti.

Subito mi hanno messo in terapia intensiva dove sono rimasto fino a sabato 22 e da lì mi hanno portato in cardiologia dove sono rimasto fino a lunedì 2 marzo, consigliato dai medici e da tanti altri amici, ho deciso di fare un periodo di convalescenza a Torri del Benaco, presso la casa di ritiro delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, qui c’è pace e tranquillità, ho tempo per qualche camminata, per pregare, leggere e riflettere.

Sto bene e sto ricuperando le forze giorno dopo giorno, ringrazio anzitutto il Signore per avermi custodito, preservato da un grave pericolo, in quanto l’embolo che era partito dalla gamba destra, arrivato al cuore non ha fatto alcun danno e ha preso la strada dei polmoni dove il male è rimediabile.

Ringrazio tutti voi per le vostre preghiere e per la vostra vicinanza, per tutti i vostri messaggi pieni di affetto e solidarietà, ringrazio in modo particolare Don Gianluca che ha saputo assumersi tutto il peso di questa situazione standomi sempre vicino, in una delle preghiere eucaristiche della Messa si dice: “Ti rendiamo grazie, Signore, per averci ammessi alla tua presenza”, noi stiamo alla presenza del Signore ma non solo, Lui sta sempre davanti a noi, succeda quello che succeda, non siamo soli, per questo, anche in questa dolorosa situazione del Coronavirus, dobbiamo non perdere la speranza.

Accanto alla meravigliosa opera dei medici e operatori sanitari, il Signore opera per liberarci da questo male e da ogni male, affidiamoci a Lui con la fiducia di un bambino, a tutti auguro di vivere con coraggio e serenità ogni momento difficile della vita, con affetto e riconoscenza”.