BUONI SPESA MACCHINA ORGANIZZATIVA AL LAVORO

Tra alcuni giorni sarà ultimata la macchina organizzativa per rendere spendibili i buoni spesa a favore delle nuove categorie di cittadini messi in difficoltà dall’emergenza sanitaria con un budget previsto per il Comune di Verona di 1 milione 363mila euro.

I servizi sociali hanno già individuato i criteri di assegnazione dei buoni, resta solo da definire lo strumento con cui erogare i fondi, il Sindaco Federico Sboarina si sta confrontando con il Comandante della Guardia di Finanza per individuare il formato più idoneo, che dovrà essere un supporto a prova di contraffazioni, personale e non cedibile, in parallelo, in uno standard il più possibile condivisibile anche con gli altri Comuni della Provincia.

Il buono spesa, personale e quindi spendibile esclusivamente dal beneficiario, potrà essere utilizzato per l’acquisto di prodotti di prima necessità come generi alimentari escluse bevande di tipo alcolica, prodotti per l’igiene personale e farmaci, per un valore definito in base alla composizione del nucleo familiare:
– Euro 240,00 per un nucleo con 1 solo componente
– Euro 400,00 per una famiglia formata da 2 componenti
– Euro 560,00 per 3 componenti in famiglia
– Euro 720,00 per 4 componenti in famiglia
– Euro 800,00 per un nucleo con 5 e più componenti

Saranno beneficiari del buono, spendibile entro il 31 maggio 2020, i cittadini che si trovano in una o più delle seguenti situazioni:
– Chi ha subito una perdita di reddito dovuta alla situazione socio economica determinatasi a seguito dell’emergenza sanitaria in atto
– Chi si trova in condizione di criticità, fragilità, multi problematicità
– Non sono titolari di alcun reddito;
– Hanno insufficiente liquidità nei conti correnti postali o bancari, propri e del proprio nucleo familiare, per far fronte all’acquisto di beni alimentari di prima necessità
– Non hanno titoli mobiliari o di Stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, investimenti finanziari o similari
– Non beneficiano in misura sufficiente di Reddito di Cittadinanza, Reddito di Inclusione Attiva o altri sostegni e contributi comunali
– Non beneficiano di ammortizzatori sociali
– Non beneficiano di consegna di borsa spesa o di generi alimentari da parte di associazioni o parrocchie

La richiesta potrà avvenire tramite tre numeri telefonici che a breve verranno attivati, dichiarando i propri dati e spiegando la situazione di grave necessità, gli operatori sociali incaricati a rispondere al telefono potranno rivolgere domande specifiche al cittadino ai fini dell’acquisizione di tutti gli elementi necessari, saranno poi gli uffici dei servizi sociali del Comune a verificare la composizione anagrafica del nucleo e conseguentemente assegnare un numero di buoni in conformità ai criteri definiti e per il relativo ammontare che verranno consegnati presso il domicilio del richiedente con la collaborazione di volontari del centro servizi volontariato del Terzo Settore e della Caritas.

Nei prossimi giorni sul portale del Comune sarà pubblicato l’elenco dei negozi e degli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa, i negozi convenzionati saranno sia i supermercati sia i negozi di quartiere al fine di avere il più ampio numero di disponibilità.