INTERVISTE IN 5°

Nuovo appuntamento con la rubrica “Interviste in 5°” dedicata alla politica della nostra Circoscrizione.

Una rubrica che lo ricordiamo si pone l’obbiettivo di volere avvicinare i cittadini alla politica, intervistando chi quotidianamente si fa carico e porta voce dei problemi presenti nel nostro territorio, cercando possibilmente di fare maggiore chiarezza su tempi e modi di risoluzione.

Questa settimana ci siamo messi in contatto con Beatrice Verzè, Consigliera in 5° Circoscrizione e vice Presidente del movimento civico Traguardi, un movimento civico formatosi nel 2017 con una specifica attenzione ai quartieri in tema di ambiente, giovani e cultura.

In base alle tematiche trattate in questi mesi dal nostro sito e alle domande ricevute dai nostri lettori alla casella info@cadidavid.it, abbiamo voluto chiedere a Beatrice quali “traguardi” personali e come movimento intende raggiungere con la nostra 5° Circoscrizione.

Benvenuta Beatrice e grazie per la disponibilità, prima di iniziare vorrei velocemente presentarti ai nostri lettori.

Beatrice Verzè, 24 anni, laureanda in giurisprudenza ed eletta Consigliere in 5° Circoscrizione nel 2017, alla prima esperienza politica ha voluto da subito conoscere in modo approfondito il territorio attraverso l’aiuto delle associazioni, con WelfCare, della quale vi avevamo parlato in nostro precedente articolo nell’ambito del “Progetto Mutales”, ha collaborato ad esempio per il portierato sociale nelle case popolari di via Tunisi e per il progetto di street art con le scuole, ha contributo a portare avanti a livello circoscrizionale un progetto sulla riqualificazione dei giardini pubblici e con l’organizzazione internazionale Save The Children ha sostenuto progetti sempre nell’ambito ambientale per una maggiore compensazione green. Sostenibilità per quartieri liberi dal traffico, riqualificazione di aree e locali dismessi al fine di creare nuovi posti di aggregazioni e rivalutazione delle periferie alcune delle sue battaglie.

Bene, da questa presentazione mi sembra quindi di capire che il quartiere è di fatto al centro del tuo impegno politico, sbaglio?

Non sbagli, mettere al centro del dibattito politico il quartiere significa agire sulla vivibilità dello stesso in termini sociali e ambientali, sociali attraverso la valorizzazione ad esempio delle biblioteche di quartiere e ambientali attraverso politiche di efficientamento energetico.

Anche l’ambiente, il “green”, sembra al centro del tuo modo di vedere la politica, così come la mobilità sostenibile, ma perché credi che questi temi siano così importanti per i nostri quartieri?

Personalmente credo ad esempio che il filobus non sia la soluzione al traffico a Verona Sud, è un’opera vecchia che guarda al passato, frutto di una politica non lungimirante e poco competente, bisogna guardare al futuro e alle nuove tecnologie e dare spazio e alla mobilità sostenibile in particolar modo attraverso percorsi ciclo pedonali che devono però essere allo stesso tempo adeguati e sicuri in particolare nella zona di Basso Acquar e nelle zone limitrofe alla Fiera. Sostenibilità deve essere la parola chiave per un quartiere sempre più attanagliato da traffico, frutto di una mala gestione della viabilità, odierna e passata, con una scarsa attenzione anche ai negozi di vicinato, feriti da una forsennata cementificazione commerciale nella zona ed a tal proposito due le importanti proposte presentate dal nostro movimento a bilancio: creare zone pedonali nelle Circoscrizioni e indire concorsi per giovani professionisti per riqualificare piazze di quartiere, campetti dismessi e zone trascurate del quartiere.

Ma da quanto ho letto anche riqualificare il dismesso, senza costruire nuove strutture commerciali, è altrettanto importante, corretto?

Certamente, riqualificare il dismesso significa creare luoghi di aggregazione, dare opportunità a giovani professionisti e rendere il quartiere più sicuro, crediamo che senza slogan o installazione di telecamere un quartiere vivo e attivo sia automaticamente più sicuro e anche per questo abbiamo proposto di creare una mappa del dismesso che non sia fine a se stessa, ma che, in corrispondenza alle esigenze del territorio, offra ai cittadini i servizi adeguati.

Cosa pensi invece dei problemi che i nostri concittadini rilevano nei quartieri e che avvolte sembrano non raggiungere le preposte istituzioni?

L’attenzione al sociale, in particolare modo ai giovani e agli emarginati sociali come richiedenti asilo, gli anziani in difficoltà e i residenti delle case popolari deve essere al centro del nostro lavoro, come? Attraverso l’ascolto e la collaborazione con le tante associazioni del territorio per costituire consultori e fornire assistenza e formazione, la politica in questo deve esserne il capofila. Le biblioteche devono diventare il cuore pulsante di tutti i quartieri, aprendosi a iniziative che rispondano ai bisogni di chi li abita come conferenze, cineforum, spazi per studiare o per incontrarsi ma quartieri significa soprattutto dire associazioni: le aree degradate o non utilizzate possono tornare a vivere se affidate ai cittadini, attraverso progetti sociali e culturali di rigenerazione finanziati dal Comune.

Oltre a quanto ci hai detto, c’è un’altra battaglia sulla quale ora vi state concentrando?

Si, altre proposte sulle quali stiamo lavorando riguardano la creazione di consultori, centri di informazione e supporto per le dipendenze in ogni quartiere, in particolare il gioco d’azzardo che coinvolge tantissimi veronesi e a tale proposito abbiamo recentemente presentato alcune proposte di regolamentazione del gioco d’azzardo e delle slot machine, un buco nero che a Verona risucchia ogni anno quasi 300 milioni e che rovina vite, famiglie e comunità.

Ringraziando Beatrice per la sua disponibilità, qualora vogliate approfondire questi e altri temi trattati, vi riportiamo di seguito i link al sito e relative pagine Facebook e Instagram del movimento civico Traguardi, vi ricordiamo inoltre con l’occasione che la nostra rubrica è aperta a qualunque partito politico, movimento o lista che abbia il piacere di confrontarsi con i cittadini e dare il loro punto di vista su alcune delle tematiche più sentite per il nostro territorio.

La rubrica “Interviste in 5°” tornerà la prossima settimana con un nuova intervista, seguite sui i nostri canali social Facebook, Instagram e YouTube per rimanere sempre aggiornati.