LETTERA DA UN PAESANO

Per la nostra rubrica “Lettera da un paesano” in questo appuntamento vogliamo parlarvi della recente preoccupazione di alcuni nostri paesani sul tema della sicurezza in paese.

In queste ultime settimana di fatto molteplici sono state le segnalazioni di truffe e furti in diverse vie del paese tra le quali via Bellobono, Ca’ di Aprili, Zattoni, Villa Broglia, Della Filanda, Turazza, Gino Compri, Della Libertà e Fracazzole, atti che purtroppo a oggi non hanno ancora portato ad alcun arresto.

Le vittime più colpite, come spesso accadde in questi casi sono gli anziani e le persone che vivono isolate, tutte raggirate con la ormai tristemente famosa truffa dell’acqua contaminata dove finti tecnici della società di gestione del servizio idrico, segnalando un problema all’impianto, una volta fatti entrare nell’abitazione domandano al malcapitato di mettere subito da parte oro e oggetti preziosi perché soggetti a una fantomatica corrosione e dopo averli distratti con inutili controlli in tutta la casa, nel trambusto generale creato, rubano quanto messo da parte e si dileguano prima la vittima possa effettivamente realizzare quanto accaduto, in altri casi invece intontiscono semplicemente la loro vittima con un spray e procedo a razziare quanto riescono a trovare.

I commenti per questo tipo di azioni ovviamente si sprecano, Carabinieri e Polizia sono già stati informati e stanno vigilando oltre che a Ca’ di David anche nei vicini quartieri e Comuni perché il “gruppetto” sembra essere davvero bene organizzato e in possesso di una spigliata dialettica, il consiglio è quindi quello di avvisare quante più persone possibili sopratutto se rientrano nei casi sopra citati, ricordandogli nel dubbio di contattare immediatamente un parente, un amico o direttamente le Forze dell’Ordine perché una volta fatte entrare nell’abitazione “gestire” questo tipo di persone diventerebbe davvero molto complicato.

Segnaliamo infine per dovere di cronaca che alcuni gruppi WhatsApp e Telegram di privati cittadini sono già nati in paese per segnalare eventuali attività sospette ma non ci sentiamo contestualmente di riportavi i nomi di questi gruppi, che ad ogni modo potete facilmente trovare su Facebook, solo perché riteniamo che queste situazioni debbano essere gestita esclusivamente dalle nostre Forze dell’Ordine di fatto più preparate e meglio organizzate.