MODIFICA VARIANTE APPROVATA

“Con questo intervento si realizza parte del nostro programma elettorale, un provvedimento che non cancella, ma riscrive lo sviluppo urbanistico, partendo da una visione complessiva della crescita della città, con una particolare attenzione alla salvaguardia ambientale e alla tutela di aree cittadine come Verona Sud e la Zai, è stato un percorso lungo ma necessario, ora la parola passa al consiglio comunale, per un confronto che mi auguro il più proficuo possibile”.

Questa le parole del Sindaco Federico Sboarina a seguito della recente approvazione da parte della giunta comunale della modificata alla variante 23 e relativo piano interventi, una modifica che tra le altre ha visto l’eliminazione di sei strutture commerciali tra le quali Cercola, Bassona e Spianà, la riduzione delle aree Rossetto, ex Tiberghien e ex Tabacchi, la riduzione di quasi un quinto delle zone agricole destinate all’edificazione con vincolo da parte del Consiglio Comunale per progetti di servizi pubblici realizzati da privati e il divieto di costruire nuove aree commerciali nel centro urbano di Ca’ di David e parte della Bassona.

Una modifica necessaria e ribadita anche dall’Assessore alla pianificazione urbanistica Ilaria Segala che sottolinea, “Lo sviluppo di Verona Sud era legato alle richieste di singoli privati piuttosto che a scelte progettuali più ampie, che tenessero conto anche delle ricadute che i nuovi centri commerciali provocano nelle aree di insediamento, abbiamo scelto di preservare i centri storici, ma anche le piccole botteghe del centro, oltre naturalmente ai parchi delle Torricelle, spostando in altre aree il volume edificabile previsto”.

Il piano interventi avrà l’attenzione anche dal Consigliere Alberto Poli, Presidente della Commissione lavori pubblici strade viabilità e giardini e arredo urbano della 5° Circoscrizione, che si farà carico di seguire personalmente una tematica che di fatto coinvolge da vicino anche il nostro paese.

In base all’attuale iter la variazione sarà ora soggetta ad un esame in Commissione Consiliare e in Consiglio Comunale con successiva pubblicazione nell’Albo Pretorio ed eventuale presentazioni di osservazioni che salvo chiarimenti porteranno all’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale.